L’azienda è energia, è sviluppo, è cambiamento, ma per essere tale deve utilizzare diverse fonti per poter vivere: una di queste è l’energia nelle sue diverse forme: elettrica, termica, idrica, etc.
L’utilizzo qualitativamente e quantitativamente corretto di tali fonti permette un uso efficiente delle risorse, obiettivo che in questi ultimi anni è alla base delle politiche energetiche ed ambientali europee.
Ma in cosa consiste l’utilizzo efficace delle risorse?
Significa aver ben chiaro come avviene il loro uso all’interno dell’azienda o meglio ancora MISURARE E MONITORARE i parametri energetici, in modo da avere DATI CERTI su cui poi operare e poter usare per attuare interventi migliorativi in ambito di efficienza energetica.
Nella realtà si nota come i dati dei vari vettori energetici il più delle volte vengono sottovalutati per non dire per nulla considerati. Si stimano i consumi e/o i costi in modo approssimativo, in base all’esperienza o a modelli economici obsoleti, effettuando confronti approssimativi con impianti, macchinari che nel tempo sono totalmente cambiati.
Come si dovrebbe procedere quindi?
Andando il più possibile ad eliminare le incertezze, integrando in azienda i cd. “sistemi di monitoraggio energetico”. Sistemi che se non imposti normativamente (come per esempio si ha nel caso del D.LGS 102/2014 relativo alle Grandi Imprese ed alle Imprese Energivore) vengono difficilmente “digeriti” ed attuati spontaneamente, essendo visti inizialmente come uno spreco di risorse aziendali. Nella realtà la maggior parte delle imprese che ha intrapreso la strada del monitoraggio energetico e/o produttivo, ha notato in breve tempo il beneficio che ne deriva.
Spesso il dubbio che nasce è il seguente: ma i sistemi di monitoraggio, che utilità possono apportare all’azienda?
I sistemi in oggetto permettono di tenere sotto controllo tutti i vettori energetici (energia elettrica, gas, acqua, ecc.) i parametri ambientali ad essi correlati (temperatura, umidità, luminosità, CO2, ecc.) e quelli di processo (aria compressa, calorie, livello, stato, ecc.) ed automatizzare la gestione di accensioni/spegnimenti, regolazioni automatiche, tele gestione, allarmi, ecc. per cogliere l’obiettivo principale: ridurre i costi energetici ottimizzando la gestione e produzione aziendale.
Implementare un sistema di tale entità va a cambiare l’approccio alla gestione dei consumi ed introduce la consapevolezza che una buona gestione energetica, oltre che fornire informazioni fondamentali all’azienda ed a chi la gestisce, può far risparmiare nel medio lungo periodo notevoli somme di denaro, che possono essere così utilizzate dall’imprenditore per incrementare maggiormente la sua competitività nel settore in cui è collocata la sua realtà aziendale.
I sistemi di monitoraggio possono trovare terreno fertile in tutti i settori, dall’industriale al terziario, dal civile alla gestione delle fonti rinnovabili, alcune applicazioni possibili possono essere:

– EFFICIENZA ENERGETICA
Ridurre i consumi ottimizzando la produzione, individuando gli sprechi, le cause e sensibilizzando gli utilizzatori.

– ENERGY AUTOMATION E INDUSTRY 4.0
Automatizzare i processi per gestire al meglio l’utilizzo dell’energia.

– CENTRI DI COSTO
L’energia come le altre materie prime può essere quantificata economicamente in relazione ai macchinari/impianti/prodotti.

– TELEGESTIONE
Controllo a distanza dei sistemi, riducendo i tempi e costi d’intervento ed avendo sempre istantaneamente il controllo di quanto misurato.

– CONTROLLO ANOMALIE
Semplificare la manutenzione e favorire la prevenzione.

– QUALITA’ ENERGIA
Tenere sotto controllo la qualità dell’energia e identificare le possibili cause di malfunzionamento (interruzioni, buchi tensione, distorsioni derivanti da armoniche, ecc.).

– FONTI RINOVABILI
Monitorare gli impianti di produzione d’energia, la loro efficienza, la redditività dell’investimento.

– MISURE AMBIENTALI E DI PROCESSO
Misurare e gestire i parametri strettamente legati ai consumi energetici (temperatura, illuminazione, ecc.) e controllare il corretto funzionamento e la redditività dei macchinari.

Per avere maggiori informazioni contattare il referente Zanoletti Daniele zanoletti@rilsaving.it.

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Scritto da admin