COME LEGGERE E INTERPRETARE LE DIVERSE VOCI RIPORTATE NELLA BOLLETTA DEL GAS 2018
CONSUMI, PRELIEVI E DATI CONTRATTUALI
La Lettura misuratore è la lettura presente sul contatore tradizionale gas oppure sul correttore volumetrico.
È importante ricordare che tutti i prezzi indicati dall’ARERA fanno sempre riferimento al metro cubo di gas misurato in condizioni di temperatura e pressione atmosferica standard (rispettivamente 15°C e 1,01325 bar) mentre il gas naturale che entra nelle nostre aziende si trova in condizioni di temperatura e pressione atmosferica specifiche per ciascun Comune. Occorre quindi correggere i volumi di gas misurati dal contatore moltiplicandoli per un coefficiente che trasformi questi volumi in metri cubi standard.
Nella “vecchia tipologia” di misuratori tale coefficiente era prestabilito e non variava nel tempo (Costante di Misura – fissa); nei “nuovi misuratori”, normalmente provvisti di dispositivi elettronici denominati “correttori volumetrici”, viene utilizzato questo dispositivo per convertire i volumi di gas rapportandoli al metro cubo standard, in funzione della pressione e della temperatura specifica del punto di prelievo, al loro variare nel tempo.
I Consumi, espressi in mc, indicano i consumi effettivi di gas naturale nel periodo di riferimento (solitamente il mese): in relazione a questi valori si calcola la quasi totalità dei costi presenti nella bolletta gas.
Il PCS (potere calorifico superiore) è la quantità di calore prodotta dalla combustione completa di un metro cubo di gas, considerando i costituenti della miscela combustibile nelle condizioni standard (temperatura di 15 °C e pressione assoluta di 1,01325 bar) e riportando i prodotti della combustione a queste stesse condizioni. L’unità di misura è il “Gigajoule al metro cubo di gas secco in condizioni standard” (GJ/smc). In poche parole identifica la qualità del gas che compriamo.
Nei contratti gas viene fissato il PCS di riferimento a 38.100 GJ/smc, oppure a 38.520 GJ/smc, e viene utilizzato per determinare il prezzo della materia prima.
IMPEGNO GIORNALIERO E PENALI
L’IG (impegno giornaliero o CG – Capacità Giornaliera) è il massimo prelievo giornaliero (24 ore) effettuato nel mese.
Il “giorno gas” NON decorre dalle ore 00:00, ma dalle ore 06:00 di ciascun giorno.
Per le utenze che dispongono del correttore volumetrico tale valore è puntuale, indica cioè il massimo consumo reale giornaliero nel mese di prelievo, mentre, per le utenze che non hanno il correttore volumetrico, l’IG viene calcolato secondo le modalità previste dall’ARERA ([prelievo mensile/giorni del mese]*1,3).
L’”IG da contratto” è il valore che viene definito in fase di stipula contrattuale tenendo conto del profilo di prelievo di ogni singolo cliente.
L’”IG reale/calcolato” deve essere uguale o inferiore all’”IG da contratto”, altrimenti il fornitore applica delle onerose penali.
Penali: costi addizionali applicati dal fornitore qualora si registrino, in ciascun mese del periodo, prelievi giornalieri superiori all’impegno giornaliero definito in fase contrattuale, con una tolleranza giornaliera normalmente pari al 10% dell’IG da contratto.
I Costi di Fornitura: VENDITA
Materia Prima adeguata al PCS è il costo puro della materia prima gas, adeguata al valore del PCS nel mese di riferimento.
Fisso Mese è il valore espresso in € per punto di fornitura.
Questa voce può essere integrata nel prezzo della Materia Prima (formula monomia) o separata (formula binomia); in quest’ultimo caso il valore è direttamente proporzionale all’”IG da contratto”.
Oneri aggiuntivi di vendita: maggiorazioni al prezzo materia prima che potrebbero essere inseriti a contratto da parte del fornitore.
I Costi di Fornitura: DISTRIBUZIONE (o TRASPORTO)
Fisso tau1 espresso in euro per punto di riconsegna, è destinato alla copertura di quota parte dei costi di capitale relativi al servizio di distribuzione, al servizio di misura (differenziato per ambito tariffario) e al servizio di commercializzazione.
La componente t1 è articolata in 3 scaglioni che variano in base alla classe del contatore installato come di seguito riportato:
| Scaglione quote fisse | Classe di gruppo di misura |
| A | inferiore o uguale a G6 |
| B | superiore a G6 e inferiore o uguale a G40 |
| C | superiore a G40 |
t3(dis) espresso in centesimi di euro per standard metro cubo, articolato per scaglioni tariffari è destinato alla copertura dei costi operativi e della quota parte dei costi di capitale.
UG1 espressa in centesimi di euro per standard metro cubo, a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli.
UG2 e Fisso UG2 espressa in centesimi di euro per standard metro cubo e in euro per punto di riconsegna, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio.
UG3 espressa in centesimi di euro per standard metro cubo, a copertura degli oneri connessi all’intervento di interruzione.
GS espressa in centesimi di euro per standard metro cubo, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.
RE espressa in centesimi di euro per standard metro cubo, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale, sul Fondo di garanzia a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento e sul Conto per lo sviluppo tecnologico e industriale.
RS espressa in centesimi di euro per standard metro cubo, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas.
COL componente tariffaria a copertura dei maggiori oneri connessi al pagamento di canoni di concessione di cui è data separata evidenza in bolletta. Tale componente tariffaria è espressa in euro per punto di riconsegna ed è applicata ai soli punti di riconsegna siti nell’ambito del territorio comunale dove è stata deliberata la maggiorazione.
QOA oneri aggiuntivia copertura degli elementi di maggiorazione del corrispettivo variabile CV ed è formato dalle seguenti componenti:
- CVFG è il corrispettivo unitario variabile, espresso in euro/Smc, a copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di rigassificazione del Gnl;
- φ la componente tariffaria espressa in euro/Smc, a copertura degli squilibri di perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo di capacità CRr;
- CRVI è il corrispettivo unitario variabile espresso in euro/Smc, a copertura degli oneri per il contenimento dei consumi di gas;
- CRVOS è il corrispettivo unitario variabile, espresso in euro/Smc, a copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio e degli oneri sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici;
- CRVBL è il corrispettivo unitario variabile, espresso in euro/Smc, a copertura degli oneri connessi al sistema del bilanciamento del sistema gas.
I Costi di Fornitura: IMPOSTE ED ALTRI ONERI
Imposta di consumo (ACCISA), espressa in Euro/mc, è articolata per zona geografica e per scaglioni di consumo. A decorrere dal 1° gennaio 2008, il nuovo sistema di tassazione prevede l’applicazione dell’accisa in scaglioni annuali “a riempimento” stabilendo quattro fasce di consumo (valori relativi al nord Italia):
- 1° fascia fino a 120 mc 0,044 €/mc
- 2° fascia da 121 mc a 480 mc 0,175 €/mc
- 3° fascia da 481 mc a 1560 mc 0,170 €/mc
- 4° fascia oltre 1560 mc 0,186 €/mc
N.B.: per tutte le utenze che utilizzano il gas naturale per “usi industriali, artigianali o agricoli” è possibile richiedere l’applicazione dell’accisa ridotta pari a € 0,012498 €/mc. A seconda delle Regioni nelle quali è situata la fornitura è possibile venga applicata l’addizionale regionale, espressa in Euro/mc, che non può mai essere maggiore della metà dell’imposta di consumo.
Altri oneri sono i costi che potrebbero venire applicati per eventuali modifiche richieste dal cliente come ad esempio la verifica del contatore, i costi di riallaccio ecc..
